Impegnato è un aggettivo impegnativo, ma sono certo che sia adeguato a un Carnevale (link) che si impegna per fare divertire e, allo stesso tempo, fare riflettere.
Fin dalla mattina alla Cittadella, dove i vari carri escono dagli hangar e sono preparati per la sfilata, è chiaro che alla maestria artigianale e artistica nella costruzione di strutture e figure che sotto una pelle di cartapesta nascondono meccanismi raffinati che ne restituiscono l’anima si accompagna la voglia e la necessità di narrare storie che raccontano di noi e delle questioni che ci circondano e, spesso, ci preoccupano.
Questa sensazione si conferma al pomeriggio durante la sfilata dove i carri sono accompagnati da coreografie che impegnano, di volta in volta, decine di persone e ne dilatano con intelligenza e passione il senso. Una sfilata di carri e maschere, ma soprattutto una sfilata di storie che come le singole perle formano una collana che narra l’identità di questo carnevale.
Il carro vincitore Papaveri Rossi (di Umberto, Stefano e Michele Cinquini) prende ispirazione dalla poesia di John McCrae “Nei campi delle Fiandre”: la guerra ha tante maschere che raffigurano i potenti della terra e un solo volto, la morte dei caduti, circondati dai papaveri che sbocciano sui campi di battaglia. Il secondo classificato Aspettando Godot (di Alessandro Avanzini) mostra la gigantesca figura di una persona, forse un clochard, che con lo sguardo e la postura rappresenta la vana speranza di un cambiamento, testimoniata anche dalla pagina aperta del libro di Samuel Bechett “Aspettando Godot”. Il terzo classificato La pace di cristallo (di Fabrizio Galli) presenta la colomba della pace che sta per soccombere al proliferare di missili; il quarto E’ come credere alle favole ( di Jacopo Allegrucci) ospita un grande pifferaio magico che incanta i topi attraverso fake news che sono fabbricate dai poteri forti che si nascondono alle sue spalle.
Anche gli altri carri, sia di prima che di seconda categoria, le mascherate in gruppo e quelle isolate sono riusciti a coniugare la sorpresa e il divertimento carnevalesco coinvolgente suscitato da queste strutture in continuo movimento con un pensiero rivolto a ciò che ci deve fare riflettere.

Photo credits: Foto dell’Autore Carro Papaveri Rossi – Carnevale di Viareggio​