Uno sguardo all’indietro. Giorgio Morandi e gli antichi maestri. Questo il titolo della mostra che apre il 12 aprile al Museo Guggenheim di Bilbao.

Lo sguardo è rivolto agli antichi maestri che lo hanno influenzato e che in questa esposizione dialogano con Morandi nelle tre sezioni della mostra. La teatralità della pittura spagnola del XVII secolo, il naturalismo del Seicento italiano, l’intimità e la geometria di Chardin. Il visitatore scopre come Morandi ammirasse e prendesse spunto dai fiori di El Greco, traesse ispirazione dall’uso della luce da parte di Zurbarán per evocare la forma, si concentrasse sui minimi dettagli delle composizioni di Crespi e dei castelli di carte di Chardin.

Per Morandi l’osservazione degli antichi non è solo studio accademico ed elemento di formazione artistica, ma anche collegamento a una linea ideale che congiunge Piero della Francesca a Cézanne attraverso Chardin e Corot. Da assiduo visitatore della Pinacoteca di Bologna, osservava costantemente le tele di Guido Reni e del Guercino o i dipinti di Giuseppe Maria Crespi, ma amava anche le tavole dei Primitivi ed era un fine conoscitore della pittura bolognese delle origini. Nei suoi rari spostamenti a Firenze, Padova, Roma, Venezia per visitare mostre e biennali, ebbe occasione di confrontarsi con i francesi Renoir, Monet, Courbet mentre, attraverso le sole riproduzioni in bianco e nero, oltre a Cézanne, scoprì la pennellata lenta di Chardin, la nitidezza dell’immagine di Vermeer, i paesaggi immensi di Corot, cui si aggiunsero i fondamentali esempi di Seurat, Rousseau e di Rembrandt come maestro assoluto dell’arte incisoria.

Già nel 2014 al Museo Morandi di Bologna era stata allestita una mostra sul tema del rapporto tra Giorgio Morandi e i pittori dei secoli precedenti: Vitale da Bologna, Federico Barocci, Rembrandt, Giuseppe Maria Crespi.

La mostra che si inaugura al Guggenheim di Bilbao è una imperdibile occasione per vedere i capolavori di Giorgio Morandi affiancati a celebri opere provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee. Il Museo Morandi di Bologna collabora con un prestito cospicuo di quindici opere di Giorgio Morandi e cinque lavori di antichi maestri (tele di Giuseppe Maria Crespi e di Pietro Longhi) conservati a Casa Morandi.

Oggi le sale del Guggenheim sono animate da vari dialoghi, con al centro Morandi, sicuramente affascinanti, talvolta sorprendenti.

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L’esposizione, a cura di Petra Joos, Curator della sede di Bilbao, in collaborazione con Giovanni Casini e la consulenza di Vivien Greene (Senior Curator, 19th – and Early 20th – Century Art Guggenheim Museum New York), rimarrà visibile fino al 6 ottobre 2019.